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Cibi che fanno dimagrire

Diete

12 febbraio 2015

Dimagrire può essere davvero fastidioso: poco cibo e poca soddisfazione del palato, palestra, rischio di perdere tono muscolare, ma tutto ciò può essere solo un brutto ricordo. Da oggi la dieta si fa mangiando.

Bruciare grassi e mantenere il tono muscolare

Ormai ne parlano tutti: ci sono cibi che aiutano a bruciare anche il 30% di calorie in più, non è più soltanto un sogno si può realmente dimagrire mangiando i giusti prodotti nel momento giusto e senza rinunciare al sapore.

Si inizia dalle proteine presenti nella carne e in alcuni vegetali come la soia, ma anche i fagioli. Devono essere preferite le carni bianche perché povere di grassi. L’importanza delle proteine è data dal fatto che aiutano a mantenere il tono muscolare, quindi ad evitare l’effetto flaccido che spesso si associa alle diete e, in secondo luogo, aiutano a bruciare grassi.
Da non sottovalutare il ruolo dei carboidrati contenuti nei cereali integrali che impediscono all’insulina di raggiungere livelli elevati dopo pranzo e di conseguenza evitano il picco glicemico che a sua volta attiva il meccanismo di immagazzinamento. Inoltre, i carboidrati integrali contengono molte fibre che hanno la funzione di regolare il transito intestinale e quindi riescono a sgonfiare la pancia. Mai far mancare nella dieta dimagrante lo yogurt, da preferire scremato, in questo caso la presenza elevata di calcio aiuta a bruciare i grassi. Si tratta di un alimento che permette di perdere soprattutto centimetri al livello della pancia, vera ossessione per tutti.

Frutta e verdura che aiutano a dimagrire

E’ sempre stato detto: frutta e verdura aiutano a dimagrire perché poveri di calorie, ricchi di acqua e capaci di avere un effetto riempitivo e spezza-fame. Finisce qui? No, ora si scoprono tutti gli effetti dimagranti della frutta. Si parte dalla vitamina C contenuta negli agrumi, ma non solo, perché è presente anche in molte verdure come pomodori e broccoli. La vitamina C ha proprietà brucia grassi grazie alla produzione di carnitina. Gli agrumi, in particolar modo il pompelmo, sono anche ricchi di fibre che come visto hanno effetti benefici, molta fibra è contenuta anche nelle mele e nelle pere. I vantaggi delle mele però non finiscono qui perché grazie alla pectina contenuta, aiutano a liberare i depositi di grasso dal corpo, inoltre, la presenza di antiossidanti previene l’eccesso di grassi nella pancia.

Come dimenticare l’effetto dimagrante dell’ananas? Contiene bromelina, un’enzima che favorisce la digestione delle proteine, inoltre l’ananas ha effetto depurativo per i reni e stimola l’intestino.
Vitamina C a volontà anche nella cipolla, ma in questo caso anche vitamina A, E e del gruppo B, inoltre potassio, sodio e calcio. Un vero alimento nutritivo che favorisce la diuresi ed aiuta ad eliminare i ristagni di liquidi, responsabili della cellulite. L’isalata, infine, oltre ad avere un effetto riempitivo ha anche potere lassativo e la lattuga è ricca di acido folico, essenziale per la salute, soprattutto delle donne.

Le spezie: insaporire per dimagrire

Chi pensava che seguire una dieta dimagrante volesse dire rinunciare al gusto resterà sorpreso, è il contrario perché insaporire permette di perdere peso. Si può iniziare dal peperoncino che aiuta a velocizzare il metabolismo grazie alla presenza di capsaicina che stimola i processi metabolici e circolatori. Il curry invece riduce i depositi di grasso, il cardamomo è una pianta termogenica che accelera il metabolismo, l’aglio ha funzione antibatterica ed infine l’aceto surriscalda e aiuta la sudorazione.

Qualche bevanda che aiuta a dimagrire

Non può mancare il tè verde che stimola la diuresi, ha effetto drenante e quindi aiuta a ridurre i ristagni di liquidi in eccesso, infine, il caffè che bevuto senza zucchero spessa la fame, inoltre la caffeina aumenta il metabolismo.

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Camminare per dimagrire

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Camminare per dimagrire

Alimentazione

12 febbraio 2015

Al contrario di quanto si pensi, anche camminare è molto utile per dimagrire e perdere i chili in eccesso. Spesso chi vuole perdere peso, pensa erroneamente che bisogna praticare una dura e intensa attività fisica e che più lo sforzo è duro, più si dimagrisce e si bruciano i grassi. In realtà, soprattutto quando non si è allenati, si soffre di alcuni disturbi o si è in sovrappeso, praticare uno sport pesante o correre troppo, può nuocere alla salute e avere effetti controproducenti.

Una bella camminata se fatta bene, invece, può aiutare a dimagrire senza troppi sforzi ed è per questo che in alcuni casi è più consigliata rispetto alla corsa. Dopo aver corso, infatti, il corpo è più stanco e l’appetito aumenta, portando il soggetto a mangiare di più in seguito allo sforzo. Con la camminata, invece, si avverte solo un leggero senso di stanchezza e si bruciano più grassi, senza stimolare l’appetito.

Ci sono ovviamente delle regole da seguire per far sì che questa attività abbia in suoi effetti e agisca in maniera efficace sulle zone interessate come gambe, pancia e fianchi.

E’ stato calcolato che camminare in una settimana per 45 minuti, può far perdere circa 1.300 calorie, ovvero bastano 6 minuti al giorno per smaltire intorno alle 200 calorie.

Per beneficiare al meglio di questa attività, innanzitutto è necessaria una certa dose di costanza e quindi bisognerebbe camminare tutti i giorni per almeno 30 minuti. I medici consigliano di fare all’incirca 10 mila passi al giorno e in maniera consecutiva, senza soste prolungate. Chi non può camminare per tutto questo tempo, può anche suddividere l’attività facendo 10-15 minuti di camminata durante la mattinata e 15 minuti la sera. L’importante è non interrompere l’attività per troppi giorni, in quanto poi sarà più difficile riprendere e si perderanno i benefici accumulati nel tempo. Per rendere la camminata efficace bisogna per prima cosa munirsi di un paio di scarpe da ginnastica comode e di un abbigliamento sportivo che non sia troppo stretto. E’ fondamentale partire a passo molto lento e camminare in questo modo per qualche minuto, dopodiché si può cominciare ad aumentare l’andatura gradualmente fino a mantenere un passo costante e moderato per gli altri 20 minuti. Trascorso questo tempo è utile fermarsi e fare qualche esercizio per raffreddare e distendere i muscoli delle gambe. Dopo la prima settimana si può aumentare la durata della camminata a 30 minuti e successivamente a 40. Solo dopo un mese di allenamento costante si potrà arrivare anche ad un’ora consecutiva di cammino senza rischiare di danneggiare i muscoli.

Gli esperti, comunque, consigliano sempre di non camminare a passo troppo spedito, in quanto per dimagrire ciò che conta non è la velocità ma il ritmo con il quale si cammina che deve essere costante per tutta la durata dell’attività. L’andatura adeguata dovrebbe restare intorno ai 4 km orari, in questo modo l’organismo brucia il grasso accumulato, mentre se si aumenta la velocità, il corpo tende a bruciare soltanto i carboidrati e solo una piccola percentuale della riserva di grasso.

Le persone in sovrappeso, non devono esagerare con lo sforzo, per cui è consigliato percorrere non più di 2-3 chilometri al giorno, per 3 giorni alla settimana, aumentando progressivamente la distanza, solo quando il corpo si è abituato. Si può dimagrire camminando anche con il tapis roulant, molto utile soprattutto in inverno nelle giornate di pioggia o di neve. Questo attrezzo, inoltre, permette anche di monitorare la velocità della camminata, le calorie bruciate e il battito del cuore.

Le persone più pigre, che comunque vorrebbero dimagrire, possono organizzarsi con gli amici per camminare in compagnia e rendere l’attività più piacevole. In questo modo si potranno condividere i progressi fatti e avere una motivazione in più per continuare ad allenarsi.

© immagine: Nick Harris @ flickr

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Cellulite – rimedi contro la cellulite

Beauty

12 febbraio 2015

Le donne sanno bene che la cellulite è una vera e propria malattia causata da diversi fattori che contribuiscono alla formazione e all’accumulo del tessuto adiposo sotto la cute. Nella maggior parte dei casi la formazione della cellulite è legata ad uno stile di vita poco salutare che prevede uno scarso consumo di acqua, abitudini alimentari poco sane, sedentarietà ma anche abuso di alcool e fumo.

La cellulite però può essere anche dovuta a fattori interni come la menopausa, il malfunzionamento delle ghiandole endocrine, l’assunzione prolungata di alcuni tipi di farmaci o fattori ereditari. In ogni caso questo disturbo oltre ad essere antiestetico può causare anche disagio sociale ed è per questo che va curato attraverso una serie di rimedi, anche naturali, e facendo ricorso a trattamenti specifici e mirati.

Per combattere la cellulite, prima di tutto è necessario cambiare alcune abitudini nel proprio stile di vita e quindi cominciare innanzitutto a bere più acqua o centrifugati di frutta e verdura durante la giornata, in quanto il corpo deve restare sempre idratato.

Per quanto riguarda l’alimentazione bisognerebbe evitare l’uso del sale e preferire cibi contenenti fibre, i legumi e il pesce. La cellulite, infatti, è spesso legata ad altri disturbi come la stitichezza e le gambe pesanti ed è per questo che è necessario mangiare cibi digeribili cercando di ridurre la quantità di carboidrati, come pasta e pane, e di grassi saturi come il burro e la carne rossa. Allo stesso tempo andrebbero evitati anche i latticini. Ovviamente via libera alle verdure e alla frutta preferendo i frutti di bosco che sono ricchi di antiossidanti e favoriscono la corretta circolazione.

Rimedi naturali per combattere la cellulite

Per combattere la cellulite si può ricorrere all’aiuto della natura e alle numerose piante usate nella fitoterapia, una cura che prevede l’impiego di tisane, di creme e di capsule fatte con ingredienti naturali. Queste piante sono utili a proteggere le arterie, hanno proprietà drenanti e diuretiche e contribuiscono a rendere più elastiche le pareti dei vasi sanguigni. Uno dei rimedi naturali più efficaci per la cellulite sono le foglie di centella asiatica che si possono assumere anche tramite capsule e danno i loro effetti già dopo due settimane.

Si possono preparare in casa anche molte tisane anticellulite da bere durante il giorno. In questo caso le piante più utili sono la betulla e la vite rossa da combinare tra di loro unendole anche insieme ad altre piante con proprietà analoghe.

Anche gli oli essenziali sono dei rimedi efficaci per curare la cellulite; si possono utilizzare sia nell’acqua della vasca durante un bagno che applicati direttamente sulla parte interessata diluiti con dell’olio di mandorle. Tra gli oli essenziali più efficaci contro la cellulite ci sono quello di limone che ha un effetto tonificante e agisce stimolando la circolazione, quello di rosmarino che ha proprietà drenanti e quello di betulla che agisce contro i gonfiori, le gambe pesanti e gli edemi.

In casa si possono preparare anche degli impacchi contro la cellulite con ingredienti naturali e fare uno scrub per eliminare le cellule morte e rendere la pelle più liscia e compatta. Uno degli scrub più efficaci prevede l’utilizzo del pompelmo e dello zenzero che insieme al sale e agli oli di oliva e di mandorle rendono la pelle idratata, luminosa e vellutata.

Infine in farmacia si possono acquistare delle ottime creme anticellulite da applicare 2 volte al giorno con un massaggio intenso che, oltre a favorire la circolazione, permette alla pelle di assorbire bene la crema e intensificare gli effetti benefici.

E’ bene ricordare che, oltre ai rimedi naturali, bisogna anche fare attività fisica o praticare uno sport a giorni alterni per almeno 30 minuti. Gli sport più consigliati per la cellulite sono il nuoto, la danza e il fitness.

© immagine: dion gillard @ flickr

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Correre fa dimagrire!

Alimentazione

12 febbraio 2015

Correre è uno dei metodi più efficaci e veloci per perdere peso. Un corpo in forma, otre ad essere bello dal punto di vista estetico, riesce a combattere meglio le malattie e consente di sentirsi sempre energici e produttivi.

Qualsiasi movimento effettuiamo deriva dalla contrazione dei muscoli che sono composti da fibre e per contrarsi il muscolo deve consumare ATP, una sostanza prodotta dalla trasformazione sia dei grassi che degli zuccheri del corpo. Più l’attività fisica è intensa e più ATP servirà al corpo per mantenere ritmo ed intensità dell’attività fisica e di conseguenza brucerà più grassi e carboidrati. Siccome il nostro corpo trasforma rapidamente gli zuccheri ingeriti in grasso, è necessaria un’attività fisica intensa e continuativa per avere degli effetti positivi sula perdita di peso.

Chi vuole perdere peso deve sapere che bastano 30 minuti al giorno di movimento e di corsa. Si può fare a casa, in palestra sul tapis roulant oppure nel bosco o sulla spiaggia. All’inizio si potrebbe preferire andare in palestra perché si è più motivati ad andare i giorni prefissati piuttosto che allenarsi da soli in casa. Anche mettersi d’accoro con un amico per andare a correre al parco può essere una buona fonte di motivazione per entrambi.

La corsa non richiede accessori specifici se non una tuta, delle scarpe e molta forza di volontà in quanto all’inizio, specialmente se non si è allenati, sarà davvero duro mantenere un ritmo costante tutti i giorni ed è facile scoraggiarsi. La forza di volontà aumenterà non appena si comincerà a perdere un po’ di peso sui glutei e sulle gambe (polpacci e cosce). Man mano che si corre, col passare dei giorni, si comincerà a smaltire anche il grasso in eccesso sui fianchi e sulla pancia.

Una delle accortezze da avere quando si decide di andare a correre è farlo due-tre volte alla settimana e quindi va bene a giorni alterni riposandosi per esempio nel week-end.
Se passano troppi giorni tra un allenamento e l’altro si dimagrirà più lentamente perdendo una parte dei risultati che si sono ottenuti fino a quel momento. Allo stesso modo bisogna anche riposarsi e dare al corpo e ai muscoli il tempo necessario per recuperare.

Correre a digiuno aiuta a perdere peso più velocemente

Un’altra regola da rispetta è quella di non andare mai a correre dopo aver mangiato. Correre a digiuno infatti non solo è più salutare, ma aiuta anche a perdere peso più velocemente. Quando si corre a stomaco vuoto infatti si dispongono di meno zuccheri e il corpo sotto allenamento andrà a attingere dalle scorte di gasso facendoci perdere peso più velocemente e più efficacemente. Se ci si allena di mattina si può per esempio eliminare qualche alimento ricco di zuccheri dalla colazione e fare in modo che il nostro corpo sia costretto a bruciare il grasso in eccesso. Dopo l’allenamento non mangiare immediatamente smoderate quantità di cibo solo perché si è affamati, ma aspettare più o meno un ora prima di consumare un pasto. Durante l’allenamento si può però bere l’acqua per idratarsi adeguatamente.

Quando si corre bisogna evitare scatti o rallentamenti troppo buschi ma cercare di mantenere una corsa costante per tutto il tempo dell’allenamento. Un’alimentazione sana ed equilibrata e un’idratazione adeguata aiuterà a raggiungere i propri obiettivi più velocemente.

Durante l’allenamento si deve evitare di correre molto veloce sperando di perdere prima i chili di troppo; si può però modificare leggermente l’intesità e l’andatura gradualmente nel corso dell’allenamento. Quando il corpo si sarà abituato e si cominciano a vedere i primi risultati, può essere utile aumentare l’intensità della corsa per smaltire altri chili in eccesso in quanto correndo agli stessi ritmi iniziali sarà più difficile bruciare i chili rimanenti.

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come perdere la pancia

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Come perdere la pancia

Beauty

12 gennaio 2015

Vero incubo di uomini e donne contemporanei, si affaccia ogni anno a rovinare la prova costume: è la pancia, frutto di stile di vita sbagliato e scelte alimentari discutibili. Ecco come perderla con tre semplici mosse: sgonfiare, dimagrire, tonificare.

Sgonfiare

La cosa più facile e più immediata da ottenere è sgonfiare partendo dalle cause. A causare il gonfiore addominale sono cibi ricchi di zuccheri, bibite gasate, alcolici e bibite ricche di zuccheri, da evitare anche eccessi di patate, legumi, prodotti lievitati. Prediligere il consumo di proteine contenute in carne, pesce, uova e soia in quanto questi alimenti forniscono energia e allo stesso tempo non fermentano e non aumentano il volume nello stomaco. Occorre mangiare cibi ricchi di fibre e quindi cereali, pasta e pane integrale perché le fibre aiutano la regolarità intestinale e quindi permettono di sgonfiare la pancia.

Per sgonfiare è anche utile mangiare molte verdure perché sono ricche di acqua, hanno effetto drenante, sono facili da digerire, ricche di elementi nutritivi, spezzano la fame.
E’ necessario bere almeno due litri di acqua al giorno: fonte di sali minerali, depura l’organismo, lo idrata in profondità e aiuta a sgonfiare grazie al potere drenante. E’ preferibile bere lontano dai pasti perché l’acqua durante i pasti rende più difficoltosa la digestione.

Per perdere la pancia deve essere ridotto l’apporto di sale che favorisce la ritenzione idrica nello stomaco e quindi gonfia. Per evitare gonfiori non basta eliminare gli alimenti a rischio, ma occorre anche avere buone abitudini. Spesso il gonfiore è causato anche dall’ingestione di aria, per evitare ciò è bene consumare i pasti con calma, senza fretta, masticando bene, in questo modo si ingerisce minore quantitativo di aria. Se ciò non dovesse bastare si può sempre ricorrere ad una tisana a base di finocchio che aiuta ad eliminare i gonfiori dovuti a fermentazione nell’intestino.

Dimagrire

Per perdere la pancia si deve essere onesti con se stessi: non è tutta aria, si tratta anche di adipe e questo deriva da un eccesso di cibo e calorie immesse, quindi la seconda parola d’ordine è bruciare i grassi e dimagrire. Per dimagrire è necessario valutare l’apporto calorico immesso nell’organismo, le calorie che non vengono consumate, infatti, si trasformano in grassi, costituiscono una sorta di scorta. Il fabbisogno calorico giornaliero dipende da diverse variabili tra cui sesso, età e attività svolta. La prima cosa da fare è evitare cibi calorici, soprattutto se si ha una vita sedentaria.

Per dimagrire è bene evitare cibi ricchi di grassi di origine animale, come burro, insaccati (eccezione per la bresaola che è molto magra). E’, inoltre, necessario ridurre l’apporto di dolci che, oltre ad essere ricchi di grassi, contengono anche zuccheri favoriscono picchi di insulina nel sangue e rallentano il metabolismo dei grassi. E’ consigliata una colazione ricca di carboidrati (da evitare la sera) e fare almeno due spuntini tra i tre pasti principali in modo da non arrivare affamati a pranzo e cena.

Tonificare

Una pancia piatta per essere davvero bella deve essere tonica e questo risultato si può ottenere solo facendo movimento. Per una pancia piatta è innanzitutto necessario avere una corretta postura, anche in ufficio, e quindi assumere una posizione dritta per evitare di far rilassare i muscoli della pancia. E’ necessario praticare degli addominali che rinforzano tale fascia muscolare, bastano anche 10 minuti al giorno per avere risultati strabilianti. Infine, per bruciare calorie, è bene praticare per 30 minuti almeno 3 volte a settimana uno sport da resistenza come corsa, nuoto, bicicletta, aerobica.

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alimenti che contengono potassio

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Alimenti che contengono potassio

Alimentazione

3 maggio 2014

Cos’è il potassio e a cosa serve?

Il potassio è un minerale necessario al nostro organismo per regolare la pressione arteriosa in quanto la abbassa, per favorire il corretto funzionamento dei muscoli evitando crampi e per bilanciare l’equilibrio idrico fisiologico e aiuta a sintetizzare le proteine.
In tal senso è necessario anche a un muscolo come il cuore che beneficia di un giusto apporto nella nostra dieta.
Per questo motivo integrare le giuste dosi di potassio è necessario agli atleti o a chi svolge attività fisica a livello agonistico. Anche chi non pratica uno sport abitualmente può mantenere i livelli di potassio conoscendo i cibi nei quali è contenuto.
I livelli di potassio ottimali per soggetti adulti e per ragazzi dai 10 ai 18 anni sono intorno ai 3000 mg al giorno, mentre per i bambini da 1-2 anni si attestano intorno ai 1000 mg al giorno e per quelli dai 6 ai 9 anni sono intorno ai 1600 al dì.

Gli alimenti che contengono potassio

I cibi che contengono maggiormente questo minerale sono molti, sia di origine vegetale che animale. Fra tutti quelle più conosciute ci sono le banane mangiate a crudo e il ketchup che danno un ottimo contributo. Da ricordare che il potassio risente della cottura e quindi si preferisce, dove sia possibile, consumare i cibi a crudo.
Il potassio è contenuto anche nei pomodori sia freschi che secchi, nei carciofi, nell’aglio, nella rucola, nel prezzemolo, nei peperoncini essiccati, nel basilico, nella menta, nei funghi, nei fagioli (sia neri che bianchi e cannellini), nei cereali a base di frutta soprattutto per i bambini, nel budino al cioccolato.
Una carenza di potassio si può manifestare con stanchezza, astenia, capogiri, tachicardia, crampi, edemi, soprattutto gli arti inferiori. Mentre l’intossicazione da potassio, quando i livelli sono troppo alti cioè superano i 18 gr. al giorno può portare ad insufficienza renale, ipotensione, bradicardia, fino ad arrivare anche all’arresto cardiaco.
Un’alimentazione equilibrata quindi difende il nostro organismo da importanti patologie.
Anche la carne, in particolare quella di agnello e di pollo (togliendo la pelle grassa) possono essere incluse nella dieta per completare le riserve di potassio, e per gli affettati vanno bene la bresaola e il salamino.

 

Il potassio e altri alimenti

Oltre alla banana e al ketchup, che pure hanno un buon apporto di potassio, possono essere inseriti nella dieta altri alimenti che è poco noto che ne contengano anche in quantità maggiori.
Per esempio il classico lievito di birra usato per preparare la pizza e i prodotti da forno ne contiene più di 900 mg. per 100 gr. di prodotto.
Tra i frutti ricchi di potassio c’è anche quello esotico dell’avocado che, oltre a essere usato nelle macedonie, fa da nota dolce aggiunta anche nelle insalate fantasia.
Sullo stesso piano possiamo mettere anche un pesce come lo stoccafisso.
Un importante contenuto di potassio è presente nelle patate (meglio se cotte al forno perché subiscono una leggera essiccazione), nella frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi), e in generale in tutti gli alimenti che è possibile essiccare, in quanto questo tipo di conservazione mantiene intatte le loro proprietà organolettiche e quindi anche quelle di questo minerale che non si disperde nella cottura.
Le castagne, che possono essere consumate anche secche, e l’uva passa contengono quasi 1000 mg. di potassio per 100 gr.
Per chi segue una dieta ipocalorica e vuole mantenere un certo livello di apporto di calorie può sgranocchiare i finocchi, che oltre a essere gustosi, sono un utile intermezzo tra un pasto e l’altro o per insaporire l’insalata senza rischiare d’interrompere il personale regime alimentare. Con sole 30 calorie è possibile integrare più di 400 mg del minerale.
Anche il cavolo riccio è un alimento dietetico che può essere consumato cotto ma anche crudo nelle insalate ricche, come pure e il cacao amaro.
Tra le verdure che possono essere considerate ottime apportatrici di potassio possiamo annoverare gli spinaci e le zucchine. In tal senso bisognerebbe sempre favorire il consumo di verdure di stagione per avere sempre prodotti freschi.

© immagine: flickr

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alimenti che contengono magnesio

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Alimenti che contengono magnesio

Alimentazione

3 maggio 2014

Cos’è il magnesio?

Per comprendere in pieno l’importanza del magnesio è utile sapere a cosa serve nel nostro organismo.
Il magnesio è il quarto minerale presente, in termini di quantità, nel corpo umano e partecipa alla trasmissione degli impulsi muscolari, influisce sull’utilizzo dell’energia, favorisce l’utilizzo di alcune vitamine e l’assorbimento di minerali, è indispensabile per il metabolismo osseo e la trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi, regola il battito cardiaco, mantiene efficiente il sistema immunitario, serve ad oltre trecento processi enzimatici ed è responsabile della stabilità elettrica cellulare.
Questo per citare solo alcune delle funzioni per cui il magnesio è necessario nell’organismo.
Il minerale si trova in molti alimenti, anche se bisogna ricordare che la cottura ne riduce sensibilmente la disponibilità.

Dove si trova il magnesio?

Molto ricchi di magnesio sono i cereali integrali e la frutta secca, ma anche le banane e le verdure a foglia larga, essendo questo minerale parte integrante della clorofilla, e poi carni e latticini. Gli spinaci, fagioli e piselli vanno citati come fonti significative.
Buoni fornitori di magnesio sono i semi di zucca ed i germogli di soia, che possono essere usati quasi come degli integratori per la grande quantità di magnesio che contengono.
I germogli di soia possono facilmente essere prodotti in casa, con buoni risultati e senza spese. Basta acquistare i semi di soia, possibilmente biologici, e farli germogliare, anche in un semplice barattolo di vetro,
Noci e cacao sono altre efficaci fonti di magnesio ed un suggerimento che viene dato a chi teme di essere in carenza o consuma pochi alimenti che lo contengono, è quello di aggiungere un cucchiaino di cacao amaro al caffè, per arricchirlo di magnesio.
Anche prezzemolo, salvia, semi di finocchio, menta, basilico ed altre erbe essiccate forniscono buone quantità del minerale.
A titolo di curiosità, possiamo notare che i vari tipi di olio, da quello di oliva a quelli dei vari semi, sono tra gli alimenti che non contengono magnesio.
L’acqua del rubinetto fornisce questa sostanza, ma la quantità dipende dalle fonti.

 

Il fabbisogno di magnesio

In un adulto la quantità giornaliera di magnesio necessaria per stare bene è di circa 350 mg per l’uomo e 300 mg per la donna (nella donna aumenta fino a 450 mg nel periodo di gravidanza ed allattamento), oppure, indicativamente, 6 mg per chilo corporeo.
Circa la metà del magnesio presente nell’organismo si trova nelle ossa.
I sintomi che si avvertono quando si ha mancanza di magnesio vanno dal senso di stanchezza, apatia, astenia, crampi, diarrea fino alle convulsioni o alla perdita di coordinazione.
Questa sostanza viene assunta dal cibo ed i motivi per cui se ne può perdere in abbondanza sono alcune patologie, come il diabete, o nei casi di vomito e diarrea prolungati.
Il motivo più frequente di perdita di magnesio è tuttavia la sudorazione, magari in seguito ad intensa attività sportiva.
Gli integratori sono indicati quando ci sono condizioni per cui si è a rischio di non avere scorte sufficienti nell’organismo per patologie, assunzione di determinati farmaci (diuretici, antibiotici o chemioterapici, abuso di alcool), età avanzata, gravidanza e allattamento, attività sportiva o lavorativa che comporta intensa sudorazione.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio è una buona abitudine ed anche far caso ai segnali di mancanza.
Il magnesio è un grande, indispensabile amico dell’organismo e bisogna considerarlo.

[list type=”info”]
  • Il magnesio è fondamentale per l’organismo.
  • Si trova in molti prodotti naturali.
  • Influisce sul senso di stanchezza.
  • La sua quantità negli alimenti viene ridotta dalla cottura.
  • E’ difficile che si abbiano problemi per eccesso di magnesio.
  • La mancanza di magnesio può determinare nausea, spasmi muscolari, insufficienza cardiaca, ansia, stanchezza, depressione.
  • La sudorazione fa perdere considerevoli quantità di magnesio.
[/list]

© immagine: Sharon Mollerus @ flickr

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tè verde per dimagrire

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Tè verde per dimagrire

Alimentazione

3 maggio 2014

Numerosi studi scientifici recenti hanno dimostrato che chi beve tè verde, riesce a dimagrire più velocemente.
Le sostanze contenute in questo tipo di tè, aumentano il metabolismo (dunque bruciano più velocemente i grassi) svolgono un’azione diuretica (importante contro la ritenzione idrica) riducono lo stimolo della fame.
I benefici del tè verde sull’organismo sono numerosi: ha il 50% di caffeina rispetto al tè nero. Inoltre, è una ricca fonte di antiossidanti, utili al mantenimento di una pelle giovane e sana (allontana il rischio di tumori) alla preservazione dello stato di salute generale, con la diminuzione dei valori di colesterolo e di trigliceridi (svolge, al tal proposito, un’azione di difesa contro le malattie cardiovascolari).

Scegliere il tè giusto

Ci sono diversi tipi di tè verde. La cosa fondamentale è scegliere quello che il palato più gradisce. Prima di acquistare tè già confezionati, è opportuno leggere la lista degli ingredienti. Se c’è aggiunta di zucchero o dolcificanti, è consigliabile riposizionarlo sullo scaffale ed evitarne l’acquisto. Ciò non significa che non si può comprare il tè verde aromatizzato ma, nella scelta, è preferibile un tè puro, senza sostanze aggiunte. Il tè verde può essere bevuto freddo o caldo. Quando è caldo, l’organismo impiega più energia per raffreddarlo. Con l’arrivo della stagione estiva è utile preparare del tè la sera e riporlo in frigorifero, così da trovarlo fresco al mattino seguente. Si può pensare di conservarlo in un thermos da portare a lavoro.

Il tè quotidiano

E’ buona abitudine bere tè verde tutti i giorni. Solo in questo modo se ne potranno raccogliere i benefici. Il tè, inoltre, è una bevanda da compagnia: a casa, a lavoro, o quando si ricevono gli amici. Per godere completamente dei benefici del tè verde sulla dieta alimentare, e dunque sulla perdita di peso, è ovvio che panna, latte e zucchero non debbano essere consumati insieme alla bevanda. Il buongiorno del mattino è preferibile sia il tè verde e non il caffè. Questo tè, poiché accelera il metabolismo, è meglio cominciare a berlo dal mattino. Lo stesso può essere fatto per il pranzo. Un bicchiere di tè verde freddo disseta ed è povero di calorie. Di pomeriggio, una tazza di tè verde può soddisfare un’improvvisa voglia di dolce. Anche se dolcetti e stuzzichini salati sono a portata di mano, in casa, in strada o a lavoro, è meglio bere una tazza di tè verde, in quanto, le proprietà in esso presenti, hanno un elevato effetto ipoglicemizzante che aiuta così a controllare la fame. Un bicchiere di tè verde fresco, bevuto prima di cena, riempie una parte dello stomaco, il che significa che si avrà meno fame a tavola. Ovviamente anche la cena deve essere preparata secondo il principio dell’alimentazione sana e povera di grassi.

Restare motivati

I risultati non sono immediati. Occorre avere pazienza e costanza se si vuole dimagrire. La motivazione non deve mai venire meno. Se l’obiettivo di perdere peso è ben focalizzato, bere tè verde tutti i giorni diventa una piacevole abitudine. Naturalmente l’alimentazione equilibrata gioca il suo ruolo principale: cereali integrali, frutta, legumi, verdura, ortaggi e latticini a basso contenuto di grassi, esercizio fisico. Può succedere che le papille gustative si annoino di bere lo stesso tipo di tè o di mangiare gli stessi pasti per giorni e settimane. La dieta e l’obiettivo di perdere peso impongono, però, questo piccolo sacrificio. Una soluzione è data dall’aggiunta di miele e di limone: un aiuto sano a soccorso del gusto. E’ preferibile il miele allo zucchero. Mentre il limone è una ricca fonte di vitamina C e potente antiossidante.
Parole d’ordine per dimagrire sono, tè verde e alimenatzione.

© immagine: wildbindi @ flickr

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