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dieta dopo parto

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Dieta dopo parto

Alimentazione

30 luglio 2013

Spesso vediamo sui rotocalchi mamme celebri che mostrano corpi in forma dopo poche settimane dal parto, non c’è da meravigliarsi, quindi, se le neo mamme si sentono un po’ confuse su come perdere peso dopo la gravidanza.

Il consiglio più sensato è di non iniziare una dieta troppo presto.
Ora che avete una nuova creatura, sono tante le cose a cui pensare, sfamare il bambino, cosa fare quando piange, cucinare, sistemare la casa e, spesso, non avete un team di tate ed istruttori ginnici come la mamma vip che invidiate tanto.

Prendete i vostri tempi per adattarvi alla nuova situazione e pian piano vi sbarazzerete anche dei chili superflui, il vostro corpo deve riprendersi dal travaglio e dal parto. Iniziare una dieta troppo presto mette a repentaglio lo stato della vostra energia fisica e mentale e può influenzare la produzione del latte materno.

Concedetevi sei settimane prima di incominciare a pensare ad una dieta e se state allattando, sarebbe preferibile attendere almeno due mesi, durante questo periodo sarete sorprese di quanto peso possiate perdere naturalmente.
Ricordate che ci sono voluti nove mesi per arrivare a partorire il vostro piccolo, concedete al vostro corpo altrettanto tempo per tornare in forma.

Mentre attendete di iniziare la vostra sospirata dieta, cercate di dedicare tempo al movimento fisico, non esercizi ginnici ma pura e semplice attività motoria. Approfittate delle belle giornate per passeggiare con il bambino spingendo la carrozzina e camminando a passo sostenuto e chiacchierate con le altre neo mamme, sistemate la casa e accendete la radio per ballare oppure mentre il bambino dorme, ritagliatevi mezz’ora di tempo per fare cyclette, magari chattando con le vostre amiche. L’attività motoria allenta lo stress, aiuta ad evitare la depressione e concilia il sonno.

Fatevi tanti sonnellini durante il giorno e andate a letto presto, un prezioso consiglio è dormire quando il bambino dorme, perche state viviendo un periodo che vi cambia totalmente la vita.
L’importante è che siate rilassate, perché non c’è pillola magica per aiutarvi a perdere peso: una dieta salutare e movimento fisico regolare sono la combinazione giusta per tornare in forma.

Quando sarà il momento giusto per una dieta, non siate troppo severe con voi stesse, avrete bisogno di un minimo di 1500-1700 calorie al giorno per mantenervi in salute ma soprattutto per conservare la vostra energia ed evitare sbalzi di umore.
Se state allattando e il bimbo ha oltre due mesi, avrete bisogno di un minimo di 1900-2200 calorie al giorno per nutrire voi stesse ed il vostro bambino, senza causare una diminuzione del latte.

Può sembrare strano, ma una dieta rigida potrebbe far naufragare i vostri propositi di dimagrire dopo il parto. Gli esperti raccomandano di mangiare una varietà equilibrata di alimenti ed assolutamente non saltare i pasti, anche se a volte, tra il bambino e tutto il resto, può essere difficile trovare il tempo per mangiare. Questo comportamento errato vi porta a mangiare di più negli altri pasti e vi sentirete sicuramente stanche e di malumore.

Cercate di fare cinque o sei piccoli pasti al giorno con spuntini sani, così avrete l’energia necessaria per tutta la giornata, scegliete un frutto, verdure come carota, sedano o finocchio, cracker integrali, uno yogurt o un bicchiere di latte parzialmente scremato.

Mangiate sano, latte e yogurt sono importantissimi perché ricchi di calcio, carne rosse e bianche sono ricchi di proteine e con basso contenuto di grassi. Non dimenticate il pesce, ricco di omega-3 e non eliminate i carboidrati che vi forniscono fonti di energia. Bevete molto durante il giorno, acqua, succhi di frutta e tisane che vi idratano, depurano e regolano il metabolismo e non dimenticate di mangiare tanta frutta e verdura.

Vediamo alcuni suggerimenti per una dieta equilibrata e completa.

COLAZIONE: latte parzialmente scremato con caffè decaffeinato o tè deteinato o spremuta o succo o frullato di frutta con fette biscottate o biscotti secchi e marmellata senza zucchero,
oppure yogurt magro con pezzi di frutta fresca e cereali integrali.

SPUNTINI a metà mattinata e metà pomeriggio: yogurt con un paio di biscotti secchi oppure frutta fresca con una fetta biscottata oppure scaglie di parmigiano reggiano con carotine o sedano e un paio di mandorle o noci.

Limitate i condimenti e privilegiate la preparazione di piatti unici, veloci e nutrienti. Eliminate bevande gassate e cibi troppo grassi e zuccherati, ma concedendovi un dolce un paio di volte durante la settimana.

LUNEDI’
  • PRANZO: pasta o riso integrale con piselli e prosciutto cotto, insalata mista di stagione;
  • CENA: carne di manzo o di cavallo alla griglia con una spruzzata di limone, fagiolini con patate, un panino piccolo o cracker integrali.
MARTEDI’
  • PRANZO: pasta o riso integrale con salsa di pomodoro, insalata di spinaci crudi con scaglie di parmigiano reggiano;
  • CENA: tonno o salmone naturale senz’olio, insalata mista di stagione, un panino piccolo o cracker integrali.
MERCOLEDI’
  • PRANZO: prosciutto sgrassato crudo dolce o cotto e melone, insalata mista di stagione, un panino piccolo o cracker integrali;
  • CENA: passato di verdure con scaglie di parmigiano reggiano.
GIOVEDI’
  • PRANZO: pasta o riso integrale con sugo di ragù, insalata mista di stagione;
  • CENA: pollo o tacchino tagliato a straccetti, asparagi o carciofi cotti in padella antiaderente.
VENERDI’
  • PRANZO: pasta alla carbonara, melanzane e zucchine grigliate;
  • CENA: pesce spada o persico o tonno o filetti di sogliola o merluzzo cotti al forno o a vapore, broccoli o cavolini di Bruxelles o cavolfiori. un panino piccolo o cracker integrali.
SABATO
  • PRANZO: insalata di riso integrale o al farro con tonno, wurstel, piselli, sedano e cubetti di emmenthal;
  • CENA: carni bianche o rosse alla griglia, insalata mista di stagione, un panino piccolo o cracker integrali.
DOMENICA
  • PRANZO: pesce spada o persico o tonno o filetti di sogliola o merluzzo cotti al forno o a vapore, insalata mista di stagione, un panino piccolo o cracker integrali;
  • CENA: pizza alle verdure grigliate.

Ulteriori informazioni sulle settimane di gravidanza!

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dieta dei colori

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Dieta dei colori

Alimentazione

25 luglio 2013

Quali sono i colori che dovrebbero essere sulla vostra tavola? La dieta dei colori ci insegna che la natura è affascinante e ci dona tanti prodotti dalle tonalità brillanti e vivaci con innumerevoli sostanze nutrienti. Gli alimenti vengono raggruppati in base al loro colore in vari gruppi, così invece di contare le calorie, conterete i colori per una dieta sana che garantisca uno stato di benessere generale. Per ottenere la massima potenza dai prodotti colorati della natura, scegliete alimenti che rappresentano tutti i colori dell’arcobaleno, ognuno con diversi benefici nutrizionali.

Gruppo Rosso

Gli alimenti dalla tonalità rossa, come pomodori e anguria, contengono licopene, un fitochimico che può aiutare a prevenire il cancro alla prostata e della mammella. Frutta e verdure rosse sono anche fonti di flavonoidi, che riducono l’infiammazione e hanno proprietà antiossidanti. Tra questi scegliete pomodori, anguria, peperoni rossi, mele rosse, ciliegie, fragole, pompelmo rosa.

Gruppo Arancione – Giallo

Il betacarotene, un importante antiossidante, rende gli alimenti come carote ed albicocche di una tonalità arancione. Viene trasformato dall’organismo in vitamina A, che aiuta a proteggere gli occhi e le ossa. Aiuta, inoltre, a prevenire le malattie cardiache e migliorare il sistema immunitario Tra questi alimenti abbiamo albicocche, carote, arance, mandarini, melone, mango, papaya, zucca.

Gruppo Verde

Gli alimenti verdi sono ricche di sostanze che aiutano l’organismo a eliminare le molecole potenzialmente cancerogene. Sono ottime fonti di vitamina K che è essenziale per la coagulazione del sangue, acido folico che è indispensabile per le neo mamme, potassio che è utile per il controllo della pressione e acidi grassi omega-3. Questi alimenti contengono, tra le altre sostanze, la luteina che è particolarmente utile per la salute degli occhi legata all’età.
Gli alimenti verdi, inoltre, contengono clorofilla che contrasta l’anemia e migliora la circolazione. Tra questi citiamo mele verdi, carciofi, asparagi, broccoli, fagiolini, cetrioli, uva verde, piselli, lattuga, spinaci, zucchine, rucola, cavoli, broccoli, cime di rape, cavoletti di Bruxelles.

Gruppo Blu e Viola

Gli alimenti viola contengono antocianine, ricchi di antiossidanti, assicurano benefici anti invecchiamento e sono utili per mantenere il cuore e cervello funzionali. Aiutano a proteggere la memoria ed il tratto urinario. Tra questi ricordiamo more, mirtilli, melanzane, prugne, susine, uva, rape, ravanelli.

Gruppo Bianco

Gli alimenti bianchi contengono sostanze che possono aiutare ad abbassare la pressione sanguigna ed il colesterolo, riducendo il rischio di malattie cardiache e cancro dello stomaco. Tra questi citiamo banane, cavolfiore, aglio, zenzero, funghi, cipolle, patate.

Provate per una settimana a seguire questo regime alimentare della dieta a colori, è un modo intelligente per aumentare il consumo di frutta e verdura. Nella settimana ci sono sette giorni, dedicate ogni giorno ad un colore dell’arcobaleno.
Limitate i condimenti grassi, vedrete che la perdita di peso arriverà e ne guadagnerà anche il vostro colorito e carnagione.

Schema alimentare per una settimana dieta dei colori

LUNEDI’ ROSSO

  • Colazione: caffè, succo di mele rosse, 3 biscotti integrali o 2 fette biscottate con marmellata alla fragola o ciliegia, oppure yogurt con pezzi di frutta a scelta tra fragole o ciliegie;
  • Pranzo: 60 grammi di pasta o riso condito con pomodoro fresco tagliato a cubetti o salsa e con 300 grammi di radicchio rosso tagliuzzato e passato in padella con un filo d’olio, 200 grammi di insalata mista di stagione con pomodorini;
  • Cena: 150 grammi di carne rossa (manzo o roastbeef o hamburger) oppure bresaola, 200 grammi di pomodori, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: 100 grammi di fragole fresche o ciliegie oppure una mela rossa, alternativa per pomeriggio anguria (d’estate).

MARTEDI’ ARANCIONE

  • Colazione: caffè, succo d’arancia oppure 1 pompelmo rosa, 3 biscotti integrali o 2 fette biscottate con marmellata all’albicocca o pesca oppure yogurt con pezzi di frutta a scelta tra albicocca o pesca;
  • Pranzo: 70 grammi di pasta o riso condito con 200 grammi di zucca tagliata a cubetti, cotta in padella con un filo d’olio ed un po’ d’acqua oppure in forno;
  • Cena: 120 grammi di prosciutto crudo sgrassato con 200 grammi di melone, 200 grammi di insalata mista di stagione con 2 carote grattugiate, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: una pesca o 2-3 albicocche o un arancia o 2 mandarini, pomeriggio ammesso frullare con un po’ di latte.

MERCOLEDI’ GIALLO

  • Colazione: caffè, spremuta di pompelmo, 3 biscotti integrali o 2 fette biscottate con miele oppure yogurt con pezzi di ananas;
  • Pranzo: 70 grammi di pasta o riso condito con 2 peperoni gialli tagliati a listarelle, cotti in padella o al forno con un filo d’olio;
  • Cena: 200 grammi di pesce spada o salmone o gamberetti o mazzancolle, 200 grammi di insalata mista di stagione con mais e succo di limone, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: ananas, pompelmo o prugne gialle, pomeriggio ammesso frullare con un po’ di latte.

GIOVEDI’ VERDE

  • Colazione: caffè oppure tè verde, 3 biscotti integrali o 2 fette biscottate oppure latte parzialmente scremato con muesli;
  • Pranzo: 60 grammi di pasta o riso condito con basilico o spinaci freschi o carciofi o asparagi cotti in padella con un filo d’olio, 200 grammi di insalata mista di stagione compreso cetrioli e rucola;
  • Cena: 150 grammi di vitello o pollo o tacchino, 200 grammi di cavoli o broccoli o bietole cotti a vapore. Potete scegliere anche spinaci freschi o carciofi o asparagi cotti in padella con un filo d’olio se non mangiati già a pranzo, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: yogurt con pezzi di kiwi, pomeriggio ammesso frullare con un po’ di latte.

VENERDI’ BIANCO

  • Colazione: caffè, yogurt magro o alla vaniglia oppure 1 tazza di latte parzialmente stremato con muesli o crusca;
  • Pranzo: 60 grammi di spaghetti alla carbonara con uovo e parmigiano reggiano grattugiato oppure pasta condita con cavolfiore o porri cotti a vapore o in padella con un filo d’olio;
  • Cena: 200 grammi di sogliola o persico o merluzzo cotto alla griglia o al forno con aglio e cipolla bianca oppure 1 mozzarella o 100 grammi di formaggio scamorza o altri formaggi magri, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: latte o yogurt alla vaniglia o pera o banana.

SABATO BLU E VIOLA

  • Colazione: caffè, spremuta di mirtillo, 3 biscotti integrali o 2 fette biscottate con marmellata ai frutti di bosco oppure yogurt con frutti di bosco;
  • Pranzo: 60 grammi di pasta o riso condito con 150 grammi di melanzane grigliate o cotte in padella con un filo d’olio, 200 grammi di insalata mista di stagione;
  • Cena: 150 grammi di fegato cotto alla veneziana cioè in padella con un filo d’olio e tanta cipolla di Tropea tagliuzzata fine, rape tagliate a fette, 1 panino piccolo o cracker integrali;
  • Spuntino a metà mattinata e pomeriggio: 2- 3 prugne o frutti di bosco, pomeriggio ammesso frullare con un po’ di latte, oppure uva o fichi.

DOMENICA MULTICOLORE

  • Potete scegliere a vostra scelta tra i colori suddetti e la sera è concesso una pizza.

 

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Tutti a dieta

Alimentazione, Beauty, Fitness

25 maggio 2013

Il panorama attuale delle diete e’ estremamente vasto e variegato. Questo perché difficilmente esistono diete universali adatte a tutti indistintamente. Le diete esistenti sono tante proprio perché ognuna cerca di prestarsi al meglio alle diverse esigenze, al diverso organismo e ai diversi stili di vita di ognuno di noi.

Dimagrire dev’essere un piacere, un’esperienza appagante, non certo una sofferenza o una costrizione. Ecco perché bisogna scegliere al meglio, la dieta che più di ogni altra e’ capace di motivare la forza di volontà e la costanza di ognuno di noi. Vi sono diete che insistono sull’alimentazione, e tra queste quelle che puntano solo su una macro categoria alimentare (solo proteine, prevalenza di carboidrati, di fibra, etc.) e quelle che cercano invece di equilibrare il consumo di ognuna delle suddette attraverso un’equa rotazione dei cibi; diete che si avvalgono del supporto di integratori alimentari e/o aiuti farmacologici; e ancora diete che prevedono che il regime alimentare sia coadiuvato da della sana attività fisica. Per ognuna di esse cambia il mezzo, ma il fine ultimo è sempre lo stesso: il perseguimento del benessere. Di quel binomio imprescindibile tra il nostro corpo e la nostra mente.

La ricerca della giusta armonia tra spirito, corpo e mente; che si raggiunge quando guardandosi allo specchio ci si sorprende a pensare “ora si che mi piaccio”, oppure quando si scopre con gioia e stupore di entrare nuovamente in quel vestito che non indossavamo più da anni. La dieta deve essere un gratificante piacere non una sofferenza. Non è impossibile: basta saper scegliere quella più indicata a noi.

Partendo da questi presupposti, proviamo ora a passare in rassegna alcune tra le diete più note. Quella più vicina, anche geograficamente, alla nostra cultura è la dieta mediterranea. Più che una dieta va considerato uno stile di vita a tutti gli effetti che, puntando su cibi sani, mira a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari e allungare la longevità umana. In quanto stile di vita prevede che venga praticata stabilmente con regime a lungo termine; quindi di sicuro non è adatta a coloro che cercano diete last minute che fanno perdere rapidamente in poche settimane, magari in vista dell’estate, i chili in eccesso. Salvo poi riprenderli altrettanto rapidamente, magari con gli interessi. La dieta mediterranea fissa il fabbisogno calorico giornaliero di un individuo intorno alle 2500 cal. Riduce drasticamente l’assunzione di grassi, zuccheri e alcol. Privilegia il consumo di proteine vegetali, carni bianche, fibra e carboidrati complessi. Questi ultimi sono quelli contenuti in pane e pasta integrale, riso e cereali. E’ consentito l’uso moderato di olio d’oliva come condimento, mentre è consigliabile limitare l’assunzione di caffè.

Sulla dieta Dukan resa celebre da Kate Middleton sua convinta sostenitrice che l’ha praticata prima delle sue famosissime nozze reali, ci si è interrogati parecchio. Funziona? Almeno questo parrebbe di si, il dimagrimento della duchessa fu sotto gli occhi di tutti; ma è sana, o come sostengono i suoi tanti accusatori presenta gravi controindicazioni? E’ destinata a rimanere, o è soltanto una moda passeggera diffusa per lo più trai vip? In realtà oggi la dieta vanta milioni di praticanti, quanto assidui non è dato sapere; da qui l’allarme di molti nutrizionisti, che l’accusano di essere squilibrata per via della sua natura iper-proteica, che alla lunga potrebbe produrre gravi squilibri nell’organismo umano.
La pressoché totale mancanza di carboidrati e di zuccheri nella dieta infatti, solo per dirne una, rischia di produrre gravi scompensi glicemici. In tal senso è doveroso ricordare come il suo ideatore Pierre Dukan, arricchitosi grazie a questo suo discutibile metodo, in Francia è stato radiato dall’ordine dei medici per le sue prescrizioni troppo a cuor leggero anche a pazienti affetti da patologie congenite.

Recentemente sta trovando ampia diffusione anche un altro metodo: la dieta a zona.
Nata negli Stati Uniti, fonda i suoi principi sulla (presunta) equa ripartizione dei macro alimenti nella nostra alimentazione: 40% di carboidrati (quindi anche di zuccheri), 30% di proteine e 30% di zuccheri. Il tutto al fine di stabilizzare la produzione umana di insulina in una “zona” appunto di equilibrio: né troppo alta, né troppo bassa. Tale dieta teorizza la necessità di trasformare il cibo nel migliore e principale farmaco capace di regolare al meglio il nostro organismo. Secondo Barry Sears suo ideatore, l’insulina in eccesso è rea di trasformare i carboidrati in esuberoo in grasso adiposo.
Finora non sono state imputate grosse controindicazioni alla dieta a zona; ma i detrattori di Sears tuttavia, sottolineano come le sue tesi manchino di un reale fondamento scientifico. Volevamo concludere con una precisazione, che ribadisce quanto fin qui detto. Ricordate, la dieta è una cosa seria da cui dipende il benessere di tutto il nostro organismo. La sua scelta va sempre ponderata attentamente, e mai presa a cuor leggero.

Sei a dieta? Calcola il tuo peso ideale!

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