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28 aprile 2014

Cos’è il Freelectis

Il freelectis è un nuovo modo di concepire l’esercizio fisico e l’attività motoria che fondamentalmente non si serve di nessun tipo di attrezzi ma sfrutta soltanto il peso del corpo o comunque il movimento a corpo libero.
Naturalmente l’esercizio fisico deve essere associato a una dieta equilibrata e che sia utile a mantenere tonici i muscoli in previsione di grandi sforzi fisici.
La regola generale del freelectis è che gli esercizi tra di loro un lasso di riposo molto breve se non addirittura nulla e per dare risultati devono essere eseguiti per oltre 60 minuti consecutivi.

La modalità degli esercizi del Freelectis

La successione di questi esercizi deve avvenire per gradi e, in ogni caso, prevede un importante sforzo fisico che è quello utile a raggiungere un determinato stato muscolare. La fatica che comportano questi allenamenti è quella caratterizza l’allenamento fin dalla prima seduta.
Il vantaggio del freelectis è che gli allenamenti possono essere svolti in una palestra come a casa propria, oppure in un parco, sulla spiaggia, nel giardino, insomma praticamente ovunque, basta sapere come svolgerli.
Gli esercizi sono chiamati con i nomi di alcuni dei greci (Aprhodite, Dione, Zeus, ecc.) e devono essere svolti almeno per 4 giorni a settimana, nella fase iniziale, fino ad arrivare ad allenarsi sette giorni su sette.

Le regole e lo sforzo fisico del Freelectis

Il freelectis prevede anche una certa elasticità per chi è alle prime armi. In base alla regola di non fare pause durante gli esercizi, ci si può fermare nel caso si senta il bisogno. E’ normale che la fatica e lo sforzo fisico, in base allo stato di forma, possa non reggere inizialmente alle regole del freelectis.
Con il progredire degli esercizi e la forza di volontà diminuirà gradatamente il bisogno di fare pause, che diventeranno sempre meno fino a quando non ne sentirete più la necessità.
La raccomandazione, che vale per tutti i tipi di attività fisica, è quella di fare sempre riscaldamento dei muscoli prima di iniziare per evitare strappi e dolore conseguente alla secrezione improvvisa di acido lattico. Allo stesso modo è bene fare streching subito dopo aver terminato gli esercizi, per concludere nel modo adeguato.

L’importanza della costanza nel Freelectis

Lo svolgimento di un’attività fisica come il freelectis non deve indurre a pensare di iniziare subito forzando la propria resistenza. Allo stesso modo non bisogna farli con fretta e rischiare di sentirsi male ma avere la pazienza di aspettare che il corpo si abitui e risponda ai progressi.
Per chi vuole sapere se è portato per questa disciplina e verificare i risultati degli esercizi, che non tarderanno a essere evidenti, può provare una sequenza della durata di poco più di un mese ( 5 settimane).
Se i muscoli fanno male indicano che siete fuori forma ma non dovete spaventarvi perché con il tempo riprenderete la vostra forma fisica, tonificando i muscoli conferendo una forma armonica al fisico. L’importante è essere costanti e perseveranti in quanto con la costanza riuscirete a mantenere i risultati ottenuti.

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Tutti a dieta

Alimentazione, Beauty, Fitness

25 maggio 2013

Il panorama attuale delle diete e’ estremamente vasto e variegato. Questo perché difficilmente esistono diete universali adatte a tutti indistintamente. Le diete esistenti sono tante proprio perché ognuna cerca di prestarsi al meglio alle diverse esigenze, al diverso organismo e ai diversi stili di vita di ognuno di noi.

Dimagrire dev’essere un piacere, un’esperienza appagante, non certo una sofferenza o una costrizione. Ecco perché bisogna scegliere al meglio, la dieta che più di ogni altra e’ capace di motivare la forza di volontà e la costanza di ognuno di noi. Vi sono diete che insistono sull’alimentazione, e tra queste quelle che puntano solo su una macro categoria alimentare (solo proteine, prevalenza di carboidrati, di fibra, etc.) e quelle che cercano invece di equilibrare il consumo di ognuna delle suddette attraverso un’equa rotazione dei cibi; diete che si avvalgono del supporto di integratori alimentari e/o aiuti farmacologici; e ancora diete che prevedono che il regime alimentare sia coadiuvato da della sana attività fisica. Per ognuna di esse cambia il mezzo, ma il fine ultimo è sempre lo stesso: il perseguimento del benessere. Di quel binomio imprescindibile tra il nostro corpo e la nostra mente.

La ricerca della giusta armonia tra spirito, corpo e mente; che si raggiunge quando guardandosi allo specchio ci si sorprende a pensare “ora si che mi piaccio”, oppure quando si scopre con gioia e stupore di entrare nuovamente in quel vestito che non indossavamo più da anni. La dieta deve essere un gratificante piacere non una sofferenza. Non è impossibile: basta saper scegliere quella più indicata a noi.

Partendo da questi presupposti, proviamo ora a passare in rassegna alcune tra le diete più note. Quella più vicina, anche geograficamente, alla nostra cultura è la dieta mediterranea. Più che una dieta va considerato uno stile di vita a tutti gli effetti che, puntando su cibi sani, mira a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari e allungare la longevità umana. In quanto stile di vita prevede che venga praticata stabilmente con regime a lungo termine; quindi di sicuro non è adatta a coloro che cercano diete last minute che fanno perdere rapidamente in poche settimane, magari in vista dell’estate, i chili in eccesso. Salvo poi riprenderli altrettanto rapidamente, magari con gli interessi. La dieta mediterranea fissa il fabbisogno calorico giornaliero di un individuo intorno alle 2500 cal. Riduce drasticamente l’assunzione di grassi, zuccheri e alcol. Privilegia il consumo di proteine vegetali, carni bianche, fibra e carboidrati complessi. Questi ultimi sono quelli contenuti in pane e pasta integrale, riso e cereali. E’ consentito l’uso moderato di olio d’oliva come condimento, mentre è consigliabile limitare l’assunzione di caffè.

Sulla dieta Dukan resa celebre da Kate Middleton sua convinta sostenitrice che l’ha praticata prima delle sue famosissime nozze reali, ci si è interrogati parecchio. Funziona? Almeno questo parrebbe di si, il dimagrimento della duchessa fu sotto gli occhi di tutti; ma è sana, o come sostengono i suoi tanti accusatori presenta gravi controindicazioni? E’ destinata a rimanere, o è soltanto una moda passeggera diffusa per lo più trai vip? In realtà oggi la dieta vanta milioni di praticanti, quanto assidui non è dato sapere; da qui l’allarme di molti nutrizionisti, che l’accusano di essere squilibrata per via della sua natura iper-proteica, che alla lunga potrebbe produrre gravi squilibri nell’organismo umano.
La pressoché totale mancanza di carboidrati e di zuccheri nella dieta infatti, solo per dirne una, rischia di produrre gravi scompensi glicemici. In tal senso è doveroso ricordare come il suo ideatore Pierre Dukan, arricchitosi grazie a questo suo discutibile metodo, in Francia è stato radiato dall’ordine dei medici per le sue prescrizioni troppo a cuor leggero anche a pazienti affetti da patologie congenite.

Recentemente sta trovando ampia diffusione anche un altro metodo: la dieta a zona.
Nata negli Stati Uniti, fonda i suoi principi sulla (presunta) equa ripartizione dei macro alimenti nella nostra alimentazione: 40% di carboidrati (quindi anche di zuccheri), 30% di proteine e 30% di zuccheri. Il tutto al fine di stabilizzare la produzione umana di insulina in una “zona” appunto di equilibrio: né troppo alta, né troppo bassa. Tale dieta teorizza la necessità di trasformare il cibo nel migliore e principale farmaco capace di regolare al meglio il nostro organismo. Secondo Barry Sears suo ideatore, l’insulina in eccesso è rea di trasformare i carboidrati in esuberoo in grasso adiposo.
Finora non sono state imputate grosse controindicazioni alla dieta a zona; ma i detrattori di Sears tuttavia, sottolineano come le sue tesi manchino di un reale fondamento scientifico. Volevamo concludere con una precisazione, che ribadisce quanto fin qui detto. Ricordate, la dieta è una cosa seria da cui dipende il benessere di tutto il nostro organismo. La sua scelta va sempre ponderata attentamente, e mai presa a cuor leggero.

Sei a dieta? Calcola il tuo peso ideale!

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