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Tutti a dieta

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Il panorama attuale delle diete e’ estremamente vasto e variegato. Questo perché difficilmente esistono diete universali adatte a tutti indistintamente. Le diete esistenti sono tante proprio perché ognuna cerca di prestarsi al meglio alle diverse esigenze, al diverso organismo e ai diversi stili di vita di ognuno di noi.

Dimagrire dev’essere un piacere, un’esperienza appagante, non certo una sofferenza o una costrizione. Ecco perché bisogna scegliere al meglio, la dieta che più di ogni altra e’ capace di motivare la forza di volontà e la costanza di ognuno di noi. Vi sono diete che insistono sull’alimentazione, e tra queste quelle che puntano solo su una macro categoria alimentare (solo proteine, prevalenza di carboidrati, di fibra, etc.) e quelle che cercano invece di equilibrare il consumo di ognuna delle suddette attraverso un’equa rotazione dei cibi; diete che si avvalgono del supporto di integratori alimentari e/o aiuti farmacologici; e ancora diete che prevedono che il regime alimentare sia coadiuvato da della sana attività fisica. Per ognuna di esse cambia il mezzo, ma il fine ultimo è sempre lo stesso: il perseguimento del benessere. Di quel binomio imprescindibile tra il nostro corpo e la nostra mente.

La ricerca della giusta armonia tra spirito, corpo e mente; che si raggiunge quando guardandosi allo specchio ci si sorprende a pensare “ora si che mi piaccio”, oppure quando si scopre con gioia e stupore di entrare nuovamente in quel vestito che non indossavamo più da anni. La dieta deve essere un gratificante piacere non una sofferenza. Non è impossibile: basta saper scegliere quella più indicata a noi.

Partendo da questi presupposti, proviamo ora a passare in rassegna alcune tra le diete più note. Quella più vicina, anche geograficamente, alla nostra cultura è la dieta mediterranea. Più che una dieta va considerato uno stile di vita a tutti gli effetti che, puntando su cibi sani, mira a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari e allungare la longevità umana. In quanto stile di vita prevede che venga praticata stabilmente con regime a lungo termine; quindi di sicuro non è adatta a coloro che cercano diete last minute che fanno perdere rapidamente in poche settimane, magari in vista dell’estate, i chili in eccesso. Salvo poi riprenderli altrettanto rapidamente, magari con gli interessi. La dieta mediterranea fissa il fabbisogno calorico giornaliero di un individuo intorno alle 2500 cal. Riduce drasticamente l’assunzione di grassi, zuccheri e alcol. Privilegia il consumo di proteine vegetali, carni bianche, fibra e carboidrati complessi. Questi ultimi sono quelli contenuti in pane e pasta integrale, riso e cereali. E’ consentito l’uso moderato di olio d’oliva come condimento, mentre è consigliabile limitare l’assunzione di caffè.

Sulla dieta Dukan resa celebre da Kate Middleton sua convinta sostenitrice che l’ha praticata prima delle sue famosissime nozze reali, ci si è interrogati parecchio. Funziona? Almeno questo parrebbe di si, il dimagrimento della duchessa fu sotto gli occhi di tutti; ma è sana, o come sostengono i suoi tanti accusatori presenta gravi controindicazioni? E’ destinata a rimanere, o è soltanto una moda passeggera diffusa per lo più trai vip? In realtà oggi la dieta vanta milioni di praticanti, quanto assidui non è dato sapere; da qui l’allarme di molti nutrizionisti, che l’accusano di essere squilibrata per via della sua natura iper-proteica, che alla lunga potrebbe produrre gravi squilibri nell’organismo umano.
La pressoché totale mancanza di carboidrati e di zuccheri nella dieta infatti, solo per dirne una, rischia di produrre gravi scompensi glicemici. In tal senso è doveroso ricordare come il suo ideatore Pierre Dukan, arricchitosi grazie a questo suo discutibile metodo, in Francia è stato radiato dall’ordine dei medici per le sue prescrizioni troppo a cuor leggero anche a pazienti affetti da patologie congenite.

Recentemente sta trovando ampia diffusione anche un altro metodo: la dieta a zona.
Nata negli Stati Uniti, fonda i suoi principi sulla (presunta) equa ripartizione dei macro alimenti nella nostra alimentazione: 40% di carboidrati (quindi anche di zuccheri), 30% di proteine e 30% di zuccheri. Il tutto al fine di stabilizzare la produzione umana di insulina in una “zona” appunto di equilibrio: né troppo alta, né troppo bassa. Tale dieta teorizza la necessità di trasformare il cibo nel migliore e principale farmaco capace di regolare al meglio il nostro organismo. Secondo Barry Sears suo ideatore, l’insulina in eccesso è rea di trasformare i carboidrati in esuberoo in grasso adiposo.
Finora non sono state imputate grosse controindicazioni alla dieta a zona; ma i detrattori di Sears tuttavia, sottolineano come le sue tesi manchino di un reale fondamento scientifico. Volevamo concludere con una precisazione, che ribadisce quanto fin qui detto. Ricordate, la dieta è una cosa seria da cui dipende il benessere di tutto il nostro organismo. La sua scelta va sempre ponderata attentamente, e mai presa a cuor leggero.

Sei a dieta? Calcola il tuo peso ideale!

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